Jack Kirby

The Devil in New York

Eternals #3 – Marvel Comics settembre 1976

Biography

Jack Kirby, nato Jacob Kurtzberg (New York, 28 agosto 1917 – Thousand Oaks, 6 febbraio 1994) è stato un fumettista statunitense.

Detto “The King of comics“, è stato uno dei più grandi, celebri e influenti autori di fumetti della storia, prolifico e dallo stile inconfondibile, perfezionando uno stile sempre più riconoscibile spaziando nei vari generi, dal western al romantico, dal poliziesco all’horror, divenendo il modello per generazioni di autori in tutto il mondo, creando un nuovo modo di disegnare fumetti nel quale il dinamismo dei personaggi, le prospettive estremizzate, il design di oggetti tecnologici, la ricerca sperimentale che lo porta a usare la tecnica del collage per la rappresentazione di mondi immaginari e il suo stile nel rappresentare le scene d’azione e le ambientazioni con macchie nere su colori accesi sono tutti elementi che il fumetto dei supereroi ha prima fatto propri e rielaborato negli anni a seguire.

Ha ideato da solo o con altri autori personaggi come Capitan America e decine di altri come i Fantastici Quattro, Thor, Hulk, Iron Man e gli X-Men i quali, ideati nei primi anni sessanta in sodalizio con Stan Lee, resero famosa la Marvel Comics. Negli anni settanta per la DC Comics creò un nuovo universo narrativo nella saga del Quarto Mondo e il post apocalittico Kamandi. Il critico statunitense Adam McGovern afferma che «Kirby ha sempre precorso i tempi e alcune sue idee non sono diventate comuni nei fumetti se non dopo la sua morte. […] È stato probabilmente il primo fumettista a comporre la pagina come un mosaico drammatico di sequenze e non come una gabbia di vignette statiche. E, ovviamente, quasi tutti i film Marvel ora così famosi sono basati su sue co-creazioni». Fu uno dei primi grandi autori del fumetto americano a lasciare una major per pubblicare con un editore indipendente.

Kirby nacque nel Lower East Side, un quartiere di Manhattan (New York), il 28 agosto del 1917, figlio di Benjamin Kurtzberg, un operaio presso una fabbrica tessile, e di Rose Bernstein, una casalinga, ambedue immigrati austriaci di origine ebraica.

Iniziò la sua carriera nel campo dell’animazione, lavorando per lo studio dei fratelli Fleischer dal 1935 dove contribuì ai disegni per i cartoni animati di Betty Boop e Popeye. Nel 1936 si unisce al Lincoln Newspaper Syndicate lavorando per loro fino al 1938, quando l’agenzia chiuse.

Kirby incontrò Joe Simon nel periodo in cui stava lavorando come freelance per vari editori. I due giovani si unirono e cominciarono a produrre fumetti completi, con l’intento di proporli agli editori per venderli. Il duo creò nel 1941 il patriottico eroe Capitan America per la Timely Comics (che successivamente divenne la Marvel), di cui era proprietario Martin Goodman. Lo sfruttamento dinamico della prospettiva, l’uso innovativo delle due pagine centrali, la tecnica cinematica e il senso enfatico dell’azione di Kirby fecero del titolo un immediato successo e riscrissero le regole della composizione della tavole nei fumetti.

Il nome di Simon & Kirby divenne sinonimo di fumetti di supereroi divertenti ed avvincenti. Dopo dieci numeri di Captain America si trasferirono alla DC, dove si insediarono sulle pagine di Sandman pubblicate in Adventure Comics; produssero anche Boy Commandos, Newsboy Legion, e Manhunter.

Con il declino della popolarità dei fumetti avvenuto dopo la Seconda guerra mondiale, Kirby e il suo socio iniziarono a realizzare un variegato assortimento di storie di altro genere. Sono accreditati per aver creato il primo titolo romantico, Young Romance Comics. Oltre a ciò, Kirby e Simon furono autori di fumetti polizieschi, horror, western (Boys’ Ranch), ed umoristici.

Il connubio Kirby & Simon si concluse nel 1954, con la pressione esercitata sull’industria del fumetto dalla censura autoimposta e dalla pubblicità negativa. Kirby continuò a elaborare fumetti, reinventando Freccia Verde su Adventure Comics e creando i Challengers of Unknown, un gruppo di quattro amici che sfidano la morte e l’ignoto senza paura.

Kirby ritornò alla Marvel dove disegnò una sequela di immaginifici mostri, storie horror e di fantascienza per i molti titoli antologici della casa editrice. Lo stile originale e le potenti creature di altri mondi di Kirby furono un successo fra i lettori. Con il benestare dell’editore Martin Goodman e del supervisore, direttore artistico e scrittore capo Stan Lee, Kirby iniziò a lavorare di nuovo sui fumetti supereroistici nel 1961.

Kirby partecipò alla creazione di quasi tutti i personaggi Marvel Comics per molti degli anni successivi. Tra i personaggi e le ideazioni più significative ci sono i Fantastici Quattro, Thor, Hulk, Iron Man, gli X-Men originali, Silver Surfer e Galactus, i Vendicatori, il Dottor Destino, Magneto, gli Inumani e la loro città nascosta Attilan, Pantera Nera e la sua nazione Wakanda, situata in Africa.

Il Capitan America di Simon e Kirby fu reintegrato nella continuity Marvel, dopo che Lee aveva notato che il pubblico avrebbe apprezzato il suo ritorno. Di converso, Kirby approvò l’idea di Lee di approfondire la personalità del personaggio.

Kirby collaborò spesso alla stesura delle trame delle storie che disegnava, nello stile del cosiddetto “Metodo Marvel” (Marvel Method), il che lo portò a introdurre elementi che non erano menzionati nelle sceneggiature di Lee; in particolare, a Kirby si attribuisce la creazione di Silver Surfer, di cui non si fa cenno nell’abbozzo di trama per la storia in cui il personaggio appare per la prima volta (un episodio dei Fantastici Quattro). Sembra che a Kirby fu richiesto di progettare Galactus come una sorta di divinità, nemico dei Fantastici Quattro. Kirby pensò che un cattivo così potente avrebbe dovuto avere un araldo e aggiunse una figura relativamente piccola che solcava i cieli. Lee domandò di cosa si trattasse, e alla fine Silver Surfer divenne uno dei suoi personaggi Marvel preferiti.[1]

La rapidità di Kirby nel realizzare il layout (disposizione delle vignette) delle tavole e nell’elaborare le trame, indusse Lee, nella sua veste di supervisore e direttore artistico, ad assegnare a Kirby la realizzazione delle sole matite, a cui si sarebbe riferito per completare le sceneggiature con i dialoghi. Fatto ciò passava il lavoro a inchiostratori, coloristi e letteristi, che lo avrebbero ultimato per la stampa.

In seguito a profondi disaccordi con Lee e Goodman, Kirby ritornò alla DC all’inizio degli anni settanta. Qui Kirby iniziò a sviluppare una delle opere più complesse della sua vita: la saga dei Nuovi Dei, nota anche con il nome di Quarto Mondo (The Jack Kirby’s Fourth World, in originale) a causa di un errore di un redattore DC. La saga si sviluppa attraverso alcune testate come Superman’s Pal, Jimmy Olsen, The New Gods, Mister Miracle, The Forever People: in questo grande lavoro, oltre a creare personaggi divenuti, in poco tempo, parte integrante del DC Universe, come il cattivo cosmico Darkseid o gli eroi ribelli Scott Free e Big Barda, ha anche la possibilità di realizzare storie, in piena libertà, su Superman, il capostipite di tutti i supereroi.

A queste storie si aggiunsero altre creazioni originali come O.M.A.C. (One Man Army Corps, traducibile con Uomo-esercito), Kamandi, l’ultimo ragazzo della Terra, il demone Etrigan (noto anche come Demon, o Etrigan, the Demon), entità infernale che vive in simbiosi con l’umano Jason Blood, una nuova incarnazione del Sandman della Silver Age, quest’ultimo nuovamente e per l’ultima volta in coppia con Simon.

Successivamente Kirby tornò alla Marvel dove si occupò nuovamente di Capitan America e di Pantera Nera, curandone sia i testi che i disegni. Sempre di questi anni sono: Devil Dinosaur, Gli Eterni (The Eternals), un adattamento di 2001: Odissea nello spazio, da cui derivò anche una omonima serie, e Machine Man.

Successivamente Kirby lasciò definitivamente la Marvel per lavorare nell’animazione, dove elaborò il design, fra gli altri, di Turbo Teen e Thundarr the Barbarian.

Kirby fu anche l’autore delle strisce, su testi di Carl Fallberg, che adattano la storia del film prodotto dalla Disney, Il buco nero (The Black Hole, 1979), pubblicate dal 2 settembre del 1979 al 24 febbraio del 1980.

Venne quindi la Pacific Comics, un editore statunitense di fumetti specializzato per le fumetterie, che fece un accordo innovativo con Kirby, pubblicando la sua serie Captain Victory. Kirby restava proprietario dei diritti sulle sue creazioni e riceveva percentuali sul venduto. Ciò rappresentò una svolta, creando un precedente che aiutò altri autori a ricevere una considerazione analoga per il loro lavoro nei fumetti. La nascita della Image Comics (1992) affonda le sue radici anche in questo episodio.

Negli anni novanta la Topps Comics pubblicò alcuni titoli rimasti inediti di Kirby che furono ribattezzati Kirbyverse. I testi di alcune delle storie erano scritti da Roy Thomas e Kurt Busiek. (da Wikipedia)

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