The Life and Times of $crooge McDuck
Anders And & Co – Egmont
Biography
Don Rosa, pseudonimo di Keno Don Hugo Rosa (Louisville, 29 giugno 1951), è un fumettista e illustratore statunitense.
Famoso autore e disegnatore disneyano di origini italiane, particolarmente specializzato nelle storie riguardanti Paperon de’ Paperoni, Paperino e tutta la famiglia dei paperi, Don Rosa viene considerato l’erede di Carl Barks, del quale è anche grande estimatore. Ciononostante, in una recente intervista, l’autore ha affermato di non considerarsi tale, aggiungendo: «Non sono nemmeno convinto che a Barks piacessero le mie storie; ma credo di sapere intrattenere i suoi fan, alcuni almeno. Perché io per primo sono un suo fan».
Essendo stato attivo tra gli anni ottanta e i duemila, precisamente tra il 1987 e il 2006, è l’ultimo grande autore statunitense Disney, in un periodo in cui ormai sono solo le scuole italiane ed europee in generale a mantenere costante la produzione di fumetti.
Il nome Keno è stato ereditato dal nonno Gioachino Rosa, emigrato negli Stati Uniti da Maniago, una cittadina in Friuli all’inizio del XX secolo: questi aveva accorciato il suo nome prima in Chino e poi in Keno per renderne più semplice la pronuncia in inglese. L’artista non ha mai nascosto il suo amore per l’Italia e anzi è sempre andato orgoglioso delle sue radici, e conserva ancora numerosi cimeli del nonno italiano, tra i quali un baule, che è diventato quasi un marchio di fabbrica, inserito anche nelle sue storie (è il baule pieno di adesivi e ricordi di Zio Paperone). Prende infine il secondo nome dal padre, Ugo Rosa. Non conosce tuttavia la lingua italiana.
Discendente da italiani originari di Maniago, Don Rosa nacque a Louisville nel 1951. Il suo nome deriva dal nonno Gioachino Rosa detto “Keno” e dal padre Ugo Dante Rosa detto “Hugo Don”. Ha sempre amato disegnare: imparò a disegnare fumetti prima di imparare a scrivere. Considerava tuttavia i disegni semplici illustrazioni per poter raccontare una storia. I suoi fumetti preferiti durante la sua crescita furono Uncle Scroogedella Western Publishing e Superman della DC Comics. Si iscrisse all’Università del Kentucky nel 1969 e si laureò nel 1973 con un “Bachelor of Science” in ingegneria civile.
Il suo primo vero lavoro fumettistico fu una striscia che vedeva protagonista il suo personaggio Lancelot Pertwillaby. Questa striscia fu creata nel 1971 per il Kentucky Kernel, il giornale dell’Università del Kentucky che voleva delle strisce fumettistiche di satira politica. L’Università gli permise più tardi di pubblicare avventure di Lancelot Pertwillaby e Don disegnò la storia Persi nelle (altre parti delle) Ande. Dopo la laurea, Don iniziò a lavorare nell’azienda di famiglia Keno Rosa Tile Company (produttrice di ceramiche), ma continuò a disegnare fumetti come secondo lavoro.
Il 6 ottobre 1979 la rivista Louisville Times cominciò a pubblicare la striscia di sua creazione Capitan Kentucky (un supereroe alter ego di Lancelot Pertwillaby). Dopo circa 150 episodi, nel 1982 la striscia terminò e Don smise di disegnare fumetti per quattro anni. Le sue opere non disneyane sono state pubblicate nel 2001 per la casa editrice norvegese Gazette Bok e nel 2005, in Italia, la Andamar Press ha pubblicato il primo volume di Capitan Kentucky.
Nel 1985 Don Rosa trovò un fumetto Disney pubblicato dalla Gladstone (la prima casa editrice a pubblicare i fumetti Disney dopo gli anni settanta) nella vetrina di un negozietto e lui, che fin dall’infanzia era un appassionato di fumetti Disney e un grande fan di Carl Barks (1901-2000), immediatamente contattò l’editore, Byron Erickson, e gli disse che era l’unico americano nato per scrivere e disegnare le storie di Zio Paperone. Byron chiese a Don Rosa di produrre e consegnargli una storia e questi iniziò a scrivere e disegnare la sua prima storia con i paperi: Zio Paperone e il figlio del sole.
Don Rosa lavorò per la Gladstone fino al 1989. Si licenziò perché la Gladstone non gli voleva restituire le tavole originali delle sue storie. Questo era inaccettabile per Don Rosa perché le tavole gli servivano per venderle. Senza i proventi delle vendite delle tavole non riusciva ad arrivare a fine mese.
Dopo aver realizzato alcune storie per la casa editrice olandese Oberon, venne assunto dagli editori di un giornale a fumetti americano di nome DuckTales (che pubblicava le storie dell’omonimo cartone animato). Don scrisse solo una storia per questa casa editrice (Back in Time for a Dime), poi interruppe la sua collaborazione.
In seguito Don Rosa scoprì che la casa editrice danese Egmont (allora Gutenberghus) stava ristampando alcune sue storie e ne voleva di più. Don venne assunto alla Egmont nel 1990 insieme a Byron Erickson, il suo ex editore alla Gladstone.
Nel 1991 l’Egmont gli commissionò la realizzazione de La saga di Paperon de’ Paperoni (The Life and Times of $crooge McDuck), la sua opera più importante. Essa è un lungo progetto con il quale ha narrato, in dodici corposi capitoli, la vita e le opere del papero più ricco del mondo, basandosi su un lungo lavoro di ricerca e documentazione sulle opere di Carl Barks (il padre di buona parte della famiglia dei paperi e in particolare di Zio Paperone), e di altri importanti autori storici, creando una saga unica e curatissima nei minimi particolari.
Per svolgere l’intero lavoro, commissionato dall’editrice danese Egmont, Rosa ha impiegato anni di studio e raccolta del materiale, per poi cimentarsi nella lunga saga di ben 212 tavole, che è costata altri due anni di lavoro per essere disegnata.
Parallelamente realizza su richiesta l’albero genealogico dei paperi.
La realizzazione de La saga di Paperon de’ Paperoni lo consacra a livello mondiale, e gli consente di essere presto riconosciuto come uno dei più importanti artisti Disney dai tempi del suo modello Carl Barks, del quale, da questo momento in poi, verrà generalmente considerato in qualche modo l’erede, perlomeno dal punto di vista narrativo.
Nel maggio 2006 viene pubblicata La prigioniera del fosso dell’agonia bianca, capitolo 8 bis de La saga di Paperon de’ Paperoni, che costituisce l’ultima storia da lui sceneggiata e disegnata.
Nel gennaio 2008 Don Rosa viene operato agli occhi, e il 2 giugno seguente, nel corso di un’intervista a Danish Komiks.dk fair, dichiara la sua intenzione di volersi ritirare dal mondo dei fumetti.
Nel 2011 partecipa al Torino Comics e Cartoons on the Bay di Rapallo.
Il 13 febbraio 2013 Don Rosa annuncia ufficialmente il suo ritiro da autore Disney, come è possibile leggere nel suo sito. Tra i tanti motivi il più rilevante è la questione diritti della Disney, i suoi problemi alla vista sarebbero un elemento secondario: come da lui scritto non gli venivano pagati i diritti per le ristampe e molte altre cose.










